Programma

PROPOSTA POLITICA

PRIMA L’ITALIA E PRIMA GLI ITALIANI.

Difesa della nostra sovranità nazionale.Salvaguardia dell’interesse nazionale in politica estera e adeguamento degli stanziamenti per la Difesa ai parametri medi occidentali. Maggiore considerazione delle comunità italiane all’estero, tutelare l’italianità nel mondo anche come prezioso strumento di facilitazione delle relazioni diplomatiche, economiche e commerciali con gli Stati esteri. Difesa dei nostri beni strategici e della nostra capacità produttiva dall’aggressione straniera a partire dalla tutela di ENEL, ENI, FERROVIE DELLO STATO, FINCANTIERI, GENERALI, LEONARDO, POSTE,
così come delle reti e delle infrastrutture logistiche, tecnologiche e trasportistiche.

SICUREZZA E LEGALITÀ.

Sostegno alle forze dell’ordine e alle forze armate: stipendi e straordinari dignitosi, dotazioni adeguate di
personale, mezzi e tecnologie utili al contrasto del crimine e del terrorismo, inasprimento delle pene per
violenza contro un pubblico ufficiale, revisione della cosiddetta legge sulla tortura. Controllo del territorio
anche con il contributo dell’esercito. Chiusura dei Campi nomadi anche per eliminare il fenomeno dei roghi
tossici nelle grandi città.Certezza della pena: no ai decreti ‘svuotacarceri’, stop agli sconti automatici di pena e costruzione di nuovi carceri. Attenzione alle condizioni di vita e di lavoro della poliziapenitenziaria. Sostegno alle vittime di reati. Separazione delle carriere dei magistrati inquirenti e giudicanti.
Espulsione immediata per gli stranieri che delinquono ed esecuzione della pena nello Stato di provenienza. Legge che dica che la difesa è sempre legittima. Lotta al terrorismo. Lotta a tutte le mafie, contrasto alla corruzione.

CONTRASTO ALL’IMMIGRAZIONE IRREGOLARE E NO ALLO IUS SOLI.

Controllo delle frontiere con rimpatrio immediato a seguito di accordi con gli Stati del nord Africa. Espulsione dei clandestini e stop al business dell’accoglienza. Abolizione dell’anomalia solo italiana della concessione indiscriminata della sedicente protezione umanitaria e asilo solo per donne, bambini e nuclei familiari che fuggono veramente dalla guerra. Quote di immigrazione regolare attraverso il decreto flussi solo per nazionalità che hanno dimostrato di integrarsi e che non creano problemi di sicurezza. Prima gli italiani nell’accesso ai servizi sociali e alle case popolari. No allo ius soli e a ogni forma di automatismo nell’ottenimento della cittadinanza. Promozione di un piano internazionale d’investimenti in Africa per combattere fame e povertà e limitare la spinta all’emigrazione.