Le accuse dei pm ai vertici della Sanità.L’indagine su Ranieri Guerra che imbarazza il Ministro Speranza

Le accuse dei pm ai vertici della Sanità.L’indagine su Ranieri Guerra che imbarazza il Ministro Speranza

È notizia di pochi giorni fa la registrazione nella lista degli indagati del numero due dell’OMS, Ranieri Guerra (scelto dal ministro Speranza come consulente), per aver fornito informazioni false agli investigatori di Bergamo che indagano per epidemia colposa . L’avvio delle indagini è dovuto al discutibile comportamento di Ranieri Guerra relativo al documento redatto da Francesco Zambon, capo dei ricercatori dell’OMS con sede a Venezia, dove era scritto chiaramente che la gestione italiana del Covid è stata “caotica e creativa” e si evidenziava l’assenza di un piano pandemico ben aggiornato. Nel famoso report curato dai ricercatori di Venezia guidati da Francesco Zambon, poi sparito su pressioni di …….?, il piano pandemico italiano era datato 2006, tanto che in una delle email a Zambon del direttore vicario, mandate in onda da Report lo scorso novembre, Guerra chiedeva a Zambon di trasformare la frase «ultimo aggiornamento dicembre 2006» in «ultimo aggiornamento dicembre 2016»: «Devi correggere subito, non fatemi casino su questo scriveva ancora Guerra l’11 maggio 2020 non possiamo essere suicidi (…) Adesso blocco tutto, così non può uscire. Evitate cazzate. Grazie e scusa il tono. Ranieri».

“Ho mandato scuse profuse al ministro. Alla fine sono andato su Tedros e fatto ritirare il documento. La ritengo una cosa schifosa“. Il 14 maggio 2020 il direttore aggiunto dell’Oms, Ranieri Guerra, parlava così via sms con il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro. Il ministro citato nel messaggio sembra essere Roberto Speranza, mentre Tedros è Tedros Adhanom Ghebreyesus, il numero uno dell’Organizzazione mondiale della sanità. L’oggetto della discussione è sempre il rapporto sull’Italia elaborato dai ricercatori Oms guidati da Francesco Zambon.

Già, perché da ex direttore generale per la Prevenzione del ministero della Salute dal 2014 al 2017 il piano avrebbe dovuto prevederlo Guerra, e invece non c’era. Insomma, scoppia la pandemia e l’Italia non ha in mano nulla. Come emerge da alcuni verbali, il 29 febbraio il governo non sapeva nemmeno, e lo chiede alle Regioni, il numero di posti letto disponibili in terapia intensiva e quelli in pneumologia. Ma legittimamente il ministro della Salute Roberto Speranza e il governo di Giuseppe Conte puntano su una narrazione rassicurante!!!

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